martedì, settembre 11, 2007

Folaga

Ed ecco la folaga, graziosa paperina quasi nera.

La folaga, ama vivere in stagni, laghetti, fiumi molto tranquilli...ovunque dove sia possibile trovare un canneto dove sistemare il nido.
Il nido della folaga è galleggiante, mamma e babbo lo agganciano con cura lle piante palustri per dargli sicurezza, la forma del nido, molto ampio, è rotonda, esternamente è fatto di canne, mentre all'interno è rivestito di materiale più soffice per accogliere confortevolmente le 10-12 uova che babbo e mamma coveranno a turno per una 25-30 giorni.
I piccoli di folaga hanno una graziosa testina rossa come si può vedere dalla foto qui sotto


Le folaghe sono abili nuotatrici e tuffatrici, piuttosto timide, quando si trovano in pericolo si riuniscono tutte assieme, si mettonono una accanto all'altra e battono l'acqua con le zampe per schizzarla contro il nemico. Una difesa inutile contro l'uomo che le caccia non tanto per nutrirsene (la carne di folaga è dura e non ha un sapore gradevole), quanto per la soddisfazione che trae dall'organizzare le complesse battute di caccia. (fonte wikipedia)

Ma....

...ma la folaga NON è una papera, anche se molti lo credono (e lo credevo anche io, oddio...la forma del becco era un po' strana). Infatti la folaga è una specie della famiglia dei rallidi (ordine dei gruiformi) e non degli anatidi (ordine dei anseriformi)

A rigore dovrei cancellare il post, lo lascio non solo perché mi è costato tempo e fatica scriverlo, ma anche per darvi la possibilità di replicare dicendomi "io lo sapevo che non era una papera!"

lunedì, settembre 10, 2007

Alzavola









Nelle foto qui sopra potete ammirare alcuni esemplari di maschio dell'Alzavola (Anac crecca), sempre di anatre stiamo parlando.

E qui si incomincia ad andare sul difficile.
Difficile perchè il maschio giovane è quasi uguale alla femmina, difficile perché il maschio adulto nel periodo eclissale (maggio-ottobre) cambia piumaggio e assomiglia alla femmina.

Ma le difficoltà, per noi che chiamiamo tutte "papere", non finiscono qui.
Questa alzavola cambia nome nelle varie zone della penisola:

  • Al nord può chiamarsi Argadega, Arzadegh, Arzagher, Durdegn, Garganell, Gargot, Perrucchetto, Sarsegna, Zanzanell, Zanzanin, Zegher

  • Al centro può chiamarsi Barazzolo, Baruzzola, Bozzaracchio, Bozzoletto, Bozzolo, Crocchiarella, Garganella.

  • Al sud può chiamarsi Mezzarello, Terzella, Terzolu, Tursieddhru

  • nelle isole può chiamarsi Circuredda, Crabeaddu, Tirzarola, Trizzola


Tanto per capire le influenze che le lingue straniere hanno avuto sui nomi dialettali ecco il nome che questa papera assume nel resto d'Europa:

  • Nome inglese: Teal

  • Nome francese: Sarcelle d'hiver

  • Nome tedesco: Krickente

  • Nome spagnolo: Cerceta Común
Vi siete persi nei nomi? vi assicuro che c'è di peggio. Il resto lo potete trovare qui

martedì, settembre 04, 2007

Le anatre e gli anàtidi

Quanti, guardando questa foto sanno riconoscere che si tratta di un'anatra Maschio di Carolina - Aix sponsa ?
Io, prima di legerne la didascalia, sicuramente no. Come neppure ero in grado di sapere che questa qui sotto fosse la femmina di Carolina.
Difficile conoscerle tutte: la famiglia degli anàtidi (a cui appartengono le anatre) comprende circa 145 specie distribuite in tutto il mondo, di taglia molto variabile (dai 30 ai 160 cm) e con abitudini di vita molto diverse. Le specie più allevate presentano un notevole dimorfismo sessuale(come quello che si vede nella foto: maschio e femmina della stessa specie sono di apetto molto diverso).
Molte specie compiono lunghe migrazioni.
A questa famiglia appartengono anatre, oche e cigni.
Quasi tutte le specie di Anàtidi sono monogame in libertà, mentre in cattività sono necessarie più femmine per maschio. Le coppie sono legate da grande affetto. Costruiscono i nidi all'asciutto, nel fitto dei cespugli. Di solito la cova e la cura della prole sono a carico della femmina, anche se spesso il maschio collabora. Si cibano di tutto ciò che riescono a filtrare nell'acqua e nella melma, oltre che di erba e di bacche acquatiche.

Queste insieme a tante altre informazioni e foto sulle anatre le ho trovate su Agraria .org


lunedì, settembre 03, 2007

Paperescamente oggi sposi

Cercate una decorazione fuori dagli schemi per la torta di nozze? Eccovi servite due gialle paperelle agghindate con velo e coroncina e frac e tuba. La collana avrebbe potuto essere un po' più carina che non la catenella di un portachiavi, ma si può sempre sostituire con qualcosa di meglio!
Si possono ordinare alla modica cifra di euro 7,95 più spese postali sul sito di papere tedesco duckshop
Aspetto di ricevere foto delle torte ornate da queste due papere!

martedì, agosto 21, 2007

L'epopea delle papere

Visto che le papere in navigazione nell'oceano continuano ad appassionare i naviganti della rete eccovi qualche nuovo dato:

Quando il famoso container cadde in mare ne uscirono 29.000 giocattoli galleggianti. Vi ho già detto che insieme alle papere c'erano anche castori, tartarughe e rane. Ma non abbiamo mai parlato di quante fossero le papere. Ecco le percentuali:
  • 18% tartarughe

  • 35% papere

  • 26% castori

  • 21% di rane

Curioso notare che dappertutto si parla delle "paperelle nell'oceano" della "flotta delle papere", quando in realtà solo il 35% del carico è costituito da paperine. Appare evidente che la papera galleggiante colpisce particolarmente l'immaginario collettivo, come infatti sosteneva l'autore dell'enorme Canard de Bain.
Arriveranno mai i componenti di questa flotta nel mar Mediterraneo? Molto difficile, gli accessi al Mare Nostrum sono veramente limitati, ma le correnti oceaniche potrebbero anche indirizzare una parte della flotta verso lo stretto di Gibilterra. Questo non dovrebbe accadere però prima dell'anno prossimo. Se mai vi dovesse capitare di ritrovare una di queste bestiole sulle nostre spiagge mandate subito un e-mail a Curtis Ebbesmeyer che sarà felice di essere avvisato kasauers@hotmail.com

Poi potrete decidere se tenervela come souvenir, spedirla alla Tacoma che ha messo una taglia di 100$ sulle sue bestiole disperse, oppure venderla a uno dei collezionisti disposti a pagare anche 1000$ per una delle papere della flotta.

L'illustrazione è tratta da MASSIMO MINNELLA "La flotta delle papere di gomma" (2002 - ed. De Ferrari, Genova).

sabato, agosto 11, 2007

Papere tuttofare

Il bagno si dimostra sempre di più il luogo ideale per le papere, eravamo abituati a vederle galleggiare nella vasca, sorreggere saponi e dentifrici, ornare gli asciugamani, sorreggere i tappi a ventosa.... stavolta la pennuta creatura sembra guardare con aria innocente il prossimo utente, come a chiedergli "sei proprio sicuro di voler venire qui?"
Io forse proverei un leggero imbarazzo a disturbare la sua quiete.

Pubblico la foto per gentile concessione de Il Mari a cui vanno i miei ringraziamenti per il contributo al blog paperesco.

mercoledì, agosto 08, 2007

Divertissement sulla Loira

Se vi piacciono le papere, l'arte moderna e la Francia non potete perdervi la “Loire Estuary 2007”. Si tratta di una originale mostra galleggiante all'aperto che si estende per tutti i 60 Km di lunghezza dell'estuario da Nantes a Saint Nazare.

Trenta artisti sono stati invitati a creare installazioni originali. I requisiti cui debbono soddisfare le opere sono: grandi dimensioni, originalità, giocosità.
Il mio plauso ovviamente va all'olandese Florentijn Hofman che ha realizzato l'opera mobile “Canard de bain” ("Rubber Duck", "Paperina Gialla)Della sua opera Hofman dice: "Un puntino giallo appare all'orizzonte e lentamente si avvicina alla riva. La Papera non conosce frontiere, non fa discriminazioni tra le persone e non porta messaggi politici. La Papera rappresenta una figura amichevole che illumina con il suo giallo abbagliante allentando così le tensioni mondiali.

La Paperina gialla, questo oggetto domestico che popola il nostro immaginario collettivo, diventa, ancorato lungo la Loire, un giallo monocromo monumentale che diventa architettura in quanto tale. La Papera diventa edificio. "
L'ho qui riportato pari pari. A me sembra un po' stiracchiato e pretenzioso, ma la papera mi piace immensamente!
Guardando le foto qui soto si può avere un'idea delle sue dimensioni. Di primo acchito avevo pensato a una photoshoppata, poi l'autorevolezza del sito della mostra mi ha fatto ricredere.
La Papera è in pvc e gonfiabile, queste le sue misure:26 x 20 x 32 metri. E' alta più o meno come un palazzo di 8 piani. Impressionante!
La papera si sposta lungo il fiume, se la volete vedere controllate qui le prossime date:
Paimbœuf : du 23 juillet au 16 août
Saint-Nazaire : du 19 août au 1er septembre

lunedì, agosto 06, 2007

Papere in viaggio

visto la grande attenzione del popolo del web per la flotta delle papere ecco qua qualche aggiornamento alle notizie che avevo dato nei miei precedenti 4 post di giugno e di luglio

Nella mappa potete vedere il percorso tortuoso compiuto dalle papere che stanno per sbarcare sulle coste della Cornovaglia (GB)e del sud dell'Irlanda. Al momento non si ha ancora nessuna segnalazione di avvistamento degli animaletti di plastica rigida (vedi foto). L'ultimo articolo della BBC su questo argomento è del 17 luglio e si limita a confermare che c'è grande attesa.

I Beachcombers locali sono all'erta, ma ancora nessuna papera è sbarcata.

domenica, agosto 05, 2007

c'era scritto:"Feder-Boa kann abgenommen werden"

Obnubilata dalla visione di tante papere, non capendo bene cosa stessi facendo, l'ho fatto!
Mi sono registrata in una mailing ling tedesca, quando nella lingua di Goethe so chiedere solo una fetta di torta e se la risposta è diversa da bitte, ja o nein me ne sto li con la faccia beota.
Così adesso con puntualità tedesca mi arriva un'email molto frustrante, della quale posso solo limitarmi a guardare le figurine. Esattamente come facevo a 5 anni prima di imparare finalmente a leggere.
Però le figurine sono belline. Questa è arrivata con l'ultima e-mail. E' la solita papera assurda da collezione, ma mi fa sorridere perché a me sembra che abbia il morbillo. Oddio, le intenzioni dei fabbricanti erano un po' diverse, visto che il suo nome è Darling Duck. E poi quel boa al collo me la fa assomigliare tanto a un piumino da cipria. Sì, un bel piumino da cipria con il morbillo: Mor Bill Duck!

mercoledì, agosto 01, 2007

La signora in giallo

Mi piace leggere nelle statistiche i vari percorsi che seguono i naviganti per arrivare fino alle mie papere, in particolare mi piace spulciare tra le chiavi usate con i motori di ricerca. Ovviamente le più gettonate sono papera, foto papere, disegni papere. Quella che oggi mi ha fatto soffermare alla ricerca della risposta invece è una domanda posta da un navigante: "perché le paperelle di gomma sono gialle?". Mi affascina che qualcuno si rivolga a Google&c. come ci si rivolgerebbe a una persona: con una domanda diretta. Ma in questo caso quello che mi ha colpito di più è il senso della domanda. Ho sempre dato per scontato che le papere di gomma fossero gialle, in fin dei conti le avevo sempre viste di quel colore. La mia ipotesi è che le papere di gomma vogliano richiamare le forme rotondeggianti dei cuccioli e quindi ne abbiano anche assunto il colore.
Oppure, chissà, magari una volta c'erano materiali plastici e vernici che rendevano bene solo con il giallo.
Oppure erano destinate ai bebé e il colore più allegro è il giallo.
Aspetto le vostre ipotesi, spiegazioni e teorie

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