Visualizzazione post con etichetta collezione privata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta collezione privata. Mostra tutti i post

martedì, maggio 09, 2017

Le papere di Maria



Qualcuno mi ha detto "sembra un'installazione, aspetta a toglierle"
Non sono mie, sono qui  solo di passaggio.
Sono le papere di Maria che non ho mai conosciuto. Una giovane donna passata di là con il suo piccolo appena nato.
Con affetto e con rispetto le ricollocherò presso un asilo, così che la gioia che daranno ad altri bambini possa consolare un poco quel giovane uomo che è rimasto solo Ma come si fa a consolare in questi casi?
ciao Maria.

venerdì, giugno 27, 2014

E le mie che fine faranno?

Ho appena scritto il post precedente, e inevitabilmente mi fermo a pensare.

Penso con distacco a chi dovrà prendere in mano alla mia morte tutte le mie papere. Centinaia di papere.
Metteranno anche loro un annuncio? le regaleranno per la disperazione di non sapere dove metterle?
Le porteranno in discarica?
Terranno qualcosa? Cosa?

Rispetto ad Angela Rosa loro avranno meno problemi: tutte le mie papere sono state accuratamente fotografate, e la maggior parte (quelle più vecchie) è già in rete su www.mondopapera.net.
E' più facile così mettere un annuncio.

Ma le cose hanno un valore solo per l'amore che qualcuno può portare loro. E che loro possono trasmettere, come un tramite.
Ovviamente non parlo di intriseco valore venale, quello mi interessa poco, parlo del valore generato dalla gioia, dal sorriso che sono in grado di strappare.



Ognuna di queste papere mi ricorda la persona che me l'ha regalata (quella qui sotto mia mamma)
o l'occasione in cui l'ho presa (quella sopra in Belgio, tornando per tre volte davanti al negozio che l'aveva in vetrina e che era sempre chiuso), o il paese di provenienza (quella ancora sopra viene dal Canada)

Alcune di loro mi fanno commuovere per il  grande amore con cui mi erano state regalate (quella nel guscio di noce all'inizio del post e quella qui sotto di rodocrosite) e perché chi me le ha regalate non c'è più.



So che la maggior parte dei lettori di questo blog non arriverà neppure a leggere la fine di questo post, un post che non è leggero e carino come quelli che scrivevo.
Ma quando la vita ti passa sopra con lo schiacciasassi non si riesce più a scrivere post leggeri e carini.






Un post anomalo che chiudo con questo papero che sorridendo, quasi timido mi porge una rosa rossa


Per me ha un enorme valore.

lunedì, marzo 12, 2012

domenica, novembre 20, 2011

Cuccarini collezionista suo malgrado

Alla ricerca di collezionisti di papere ho scoperto che Lorella Cuccarini è una collezionista suo malgrado. Non le compra, le riceve in regalo.
Infatti è scontato regalare paperelle a chi da 10 anni conduce una trasmissione che si chiama Paperissima.
Visto che recentemente è stata madrina dela campagna Nastro Rosa della LILT e visto che Swarovski quest'anno sostiene questa campgna mi chiedo se Lorella non abbia recentemente aggiunto questa alla sua collezione.


Si chiama Happy Princess, è in Crystal Moonlight, ha occhi in cristallo Jet Hematite, becco e coroncina in cristallo Rosaline.
Un po' leziosetta, vero?

mercoledì, ottobre 19, 2011

Rubber duck mon amour

Charlotte Lee è un'insegnante dell'università di Washington con una passione acclarata per 
le paperine di gomma.
La sua collezione di rubberduck è enorme: 5.239 pezzi. Non per nulla è finita nel Guinness dei primati.
Charlotte ha iniziato ad appassionarsi alle papere nel 1996, molto dopo di me, ma il suo ritmo di acquisizioni è ben superiore al mio. E anche lo spazio per la collezione è molto più ampio di quello a mia disposizione.
L'esemplare più antico della collezione di Charlotte è un Paperino (Donald Duck) del 1936.
La papera più grande ... è veramente enorme.
Tutto in Charlotte richiama la sua passione per le rubber duck, pensate che la targa della sua auto è RBRDUCK , infatti negli USA con un piccolo sovrapprezzo è possibile avere la targa personalizzata.

Divertitevi a guardare la sua impressionante collezione in questo filmato tratto dall' Evening Magazine, il giornale locale che l'ha intervistata.
Purtroppo non sono riuscita ad eliminare i primi secondi di pubblicità.






Ovviamente Charlotte Lee ha un suo sito dedicato alle papere.
Altri post dedicati ad altri collezionisti li trovate nella colonna di destra.

lunedì, ottobre 03, 2011

Guenda o Adele?



Ci siamo guardate ed è stato amore a prima vista.
Stava seduta con le sue sorelle, un po' defilata, quasi nascosta dietro il bancone dove le due commesse facevano finta di lavorare mentre chiacchieravano dei fatti loro.
Me le son fatte tirare fuori tutte e tre, per scrupolo, ma in cuor mio già sapevo che sarebbe stata lei ad uscire con me dal negozio.

Rimane un solo dubbio: sarà Guenda o sarà Adele quella che ho portato via dal gruppetto?
Il cartellino recitava "Guenda e Adele sedute". E la terza, quella in piedi perché non ha nome?

martedì, gennaio 18, 2011

rubber duck, che passione!

girando per la rete mi sono imbattuta in questo filmato che racconta della collezione di rubber duck di Lee Anne Dixon a Roseville, California (USA)





impressionante, vero?
Avete notato la papera che cantava il ballo del qua qua e la targa dell'auto?

sabato, dicembre 18, 2010

venerdì, dicembre 17, 2010

lunedì, dicembre 13, 2010

lunedì, dicembre 06, 2010

domenica, febbraio 14, 2010

Papere dal Pollaio

Come dicevo ieri, quando vedo una papera su un blog amico non resisto all'impulso di linkarla.
A maggior ragione linko questo gruppo di papere in minerali: Valverde di Cronache dal Pollaio mi ha addirittura dedicato il post!
Queste splendide paperine hanno dimensioni che variano da 5x3 c. fino a 3x1,5 cm. Sono lavorate a mano e sono in pietre dure.
Le due verdi più grandi sono in giada, la verde scuro è in malachiete, le due rosa sono in quarzo rosa, quella chiara in primo piano è in magnesite, quella verde-azzurro è in crisoprasio e quella marroncina è in unakite.
Fanno parte della collezione di Val.
Ho iniziato a seguire il blog di Valverde leggendo delle sue peripezie su al tugurio. Vi confesso che fin dal primo momento il termine tugurio mi ha molto incuriosito. Adesso faccio il tifo per lei, per il suo esercito di gatti, per l'avventura in cui si è buttata anima e corpo.
Leggerla è come andare a trovarla su al tugurio, accomodarsi su una vecchia poltrona di vimini all'ombra dei rami di un albero, ascoltare i suoi racconti accarezzando un gatto e sorseggiando una tisana.

venerdì, dicembre 04, 2009

Happy birthday!



Ricevuta in regalo.
Grazie!

sabato, gennaio 05, 2008

Papera Befanottera


Nei paesi anglosassoni, o comunque nei paesi dove la pubblicità della Coca-Cola ha imposto le proprie iconografie natalizie, la calza è collegata al natale: si appende la sera del 24 dicembre.

Per me invece la calza è inscindibilmente legata alla Befana. Io appendo la calza la sera del 5 gennaio. Non disponendo di un camino con relativa cappa la attacco all'unica cappa che possiedo: quella della cucina a gas. Poco importa che si tratti di un aggeggio elettrico irrimediabilmente privo di canna fumaria, è l'unica cappa a mia disposizione, la Befana si dovrà adattare.
Ho rinunciato a quella parte della tradizione che imponeva a noi bambini di preparare qualcosa per la Befana; c'è chi lascia latte e biscotti, chi fieno per l'asinello e pane per la Befana... noi preparavamo una fascina di legna che le sarebbe poi dovuta servire per scaldarsi. Si trattava di una fascina di legna in miniatura, un po' di legnetti legati insieme con somma cura. Anche perché abitando in città e non andando all'epoca di moda i camini a legna sarebbe stato impossibile preparare una vera fascina.
Che c'entra questo con le papere? C'entra, c'entra! date un'occhiata alla mia calza della Befana qui sotto

è piccina, ma molto paffuta e graziosa. Me la portò mia mamma dagli USA quando ero ormai adulta.

La mia vera calza della Befana, quella di quando ero bambina, la posseggo ancora. Era una calza della mia nonna quando era giovane, una lunga calza di cotone bianca che veniva chiusa con un fiocco di seta color ciclamino. Ma questa con le papere non c'entra.

martedì, novembre 20, 2007

Era l'ora

Finalmente ho inserito sul sito un'altra bella tranche di foto della mia collezione privata.
Chi le volesse vedere clicki qui: si dovrà sciroppare tutte le vechie miniature per arrivare in fondo alla pagina, dove finalmente troverà il link per la seconda pagina, quella con le nuove miniature.
Perché non metto subito il link alla nuova pagina? Semplice:perché sono perfida e così mi becco pure una pagina visitata in più.
Ovviamente il lavoro è sempre in corso: mancano altre foto e mancano tantissime didascalie. L'obbiettivo è quello di avere una pagina per papera con descrizione , materiale, provenienza e -magari- aneddoto.
Quando visitate il sito di MondoPapera non tralasciate una visita alla pagina degli ospiti dove , in posizione d'onore, trovate la prima, e per ora unica oltre a me, collezionista italiana con sito dedicato alla collezione.
Avete indovinato cos'è l'oggetto della foto?

domenica, luglio 15, 2007

Papere di design

Quest'immagine va vista ingrandita, quindi clickateci sopra ed esaminate ogni singola paperella.
Che ne pensate?
A me non piacciono. La papera viene snaturata, usata solo come supporto per decorazioni avulse dal suo essere, dalla sua forma, dalla sua natura.
Indubbiamente un buon affare per chi le vende, visto che vengono vendute a 10-11 euro più spese di spedizione con una confezione da "collezione". Ma questo è proprio il tipo di collezione che non mi interessa, il produttore decide per te cosa tu vuoi collezionare. Una specie di abbonamento. A me invece piace scegliere. Come dicevo in un altro post: collezionare non vuol dire raccogliere!

mercoledì, gennaio 10, 2007

Jemima Puddleduck


Su e-bay ho trovato in vendita questa versione di Jemima. Io ho la Jemima in atto di covare, che viene sovrastata dal marito Drake. Questa nella foto si "sposerebbe" meglio con il mio Drake.
Avere due Jemima forse creerebbe problemi di identità a Drake!

mercoledì, ottobre 18, 2006

Papere dappertutto

Ho fotografato altre papere che mancavano all'appello.
Sono tante, troppe.
Si è creata una folla di pennuti troppo confusionaria.
Dovrò rivedere l'organizzazione di www.mondopapera.net, magari suddividendole per categorie.
Ma quali categorie sarà mai possibile definire?
Queste papere a volte sembrano ingovernabili!

martedì, ottobre 03, 2006

Jemima in vetrina


Alcune papere hanno vinto la loro ritrosia e hanno iniziato a raccontare di sé.
Non sono molte, ma è un buon inizio.

lunedì, giugno 12, 2006

Le prime foto della collezione di papere sono state finalmente pubblicate su www.mondopapera.net
Questo è' solo l'inizio, in seguito alle foto si aggiungeranno le storie personali di ciascuna papera.

Related Posts with Thumbnails