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lunedì, aprile 24, 2017

I germani di Villa Taranto




"dove sei?"

"a Villa Taranto"
"Bella la Puglia"
"Villa Taranto è sul lago Maggiore, a Pallanza"


Le papere qui sopra riposavano tra una peschiera e l'altra. Qui sotto una vista della peschiera di Villa Taranto


mercoledì, marzo 15, 2017

Le Oche vanno all'università

Questa notiziuola è troppo bella per lasciarmela scappare.
Riguarda l'università di Cambridge e le sue oche, o meglio lo scontro tra gli studenti che si oppongono alla riduzione del numero dei palmipedi, e la direzione che deve far fronte alla montagna di cacca paperesca.
Ecco l'articolo uscito sul Corriere della sera del 13 marzo:
Usando il linguaggio gergale, si potrebbe dire che l’università di Cambridge non è un posto per «oche», pensando a ragazze di scarso talento e di inadeguata preparazione. Ma da qualche giorno, pare che il prestigioso ateneo non sia un posto adatto a questi palmipedi in senso letterale. Perché al King’s College, uno dei 31 collegi del campus, le oche arrivate qualche anno fa sono diventate un esercito. Si nutrono dell’erba dei prati distruggendone il manto soffice e regolare e soprattutto lasciano ovunque tracce del proprio passaggio. Per questo i responsabili del mantenimento del college hanno iniziato a ragionare su un processo di contenimento della specie.
Oche canadesi si abbeverano a una pozza nei pressi del King's College
Da Gandhi ai topi
Quando però la notizia è trapelata ed è arrivata alle orecchie degli allievi, questi ultimi hanno reagito prima con una lettera accorata e ora con una vera e propria petizione. Nella missiva, indirizzata ai responsabili del collegio, si segnala che anche Gandhi sosteneva l’importanza della convivenza tra esseri umani e animali, mentre la petizione gioca su carte più concrete, parlando di un crimine che non va perpetrato. Da parte sua Philipp Isaac, responsabile delle questioni strutturali del College fondato da Enrico VI nel 1441, ha puntualizzato al Guardian che nessuno ha mai mosso un dito per difendere la comunità di topi, che aveva trovato modo di riprodursi in sovrannumero. Perché, si è chiesto, tanto problemi per le oche? A suo parere gli animali vanno ridotti perché il loro numero eccessivo ha un’incidenza sullo stato dei prati e dei giardini del college e perché stare dietro alle pulizie diventa davvero molto complicato.
Lo sfratto
Ragioni che gli studenti non vogliono sentire. Un quarto del corpo studentesco ha sottoscritto la petizione, che chiede che gli animali siano trattati con rispetto, perché sono esseri «senzienti», che meritano attenzione e hanno un valore intrinseco. Uccidere le oche, ovviamente, non è un’opzione da considerare e del resto neppure i vertici del King’s College lo avevano fatto. Per ridurre la popolazione starnazzante si erano definiti altri sistemi, come ad esempio la cattura dopo aver piazzato gabbie con il mais sedativo e poi l’allontanamento. Al momento alcuni inservienti se ne vanno in giro con il buio, portando delle torce a laser per spaventare i pennuti e metterli in fuga, ma pare che gli effetti siano ridotti.
Il verso dell’oca
L’altra ipotesi che è stata considerata prevede di installare un amplificatore che diffonda periodicamente il suono di un’oca sofferente, in modo da spingere le sue simili a cambiare zona, nel timore di incorrere nella sua stessa sorte. Un’idea che probabilmente avrebbe un impatto sulla quiete del luogo peggiore di quello prodotto al momento dal nugolo di oche che passeggiano vicino alle antiche mura. E che, a giudicare dalla petizione, non disturbano i giovani studenti, che anzi trovano i palmipedi di compagnia e sono abituati a vederli gironzolare. Un piacere non condiviso dagli inservienti, costretti a rincorrere gli animali o a inseguirli tra vialetti e prati per raccogliere le deiezioni. In modo da lascianre i giardini puliti e comodi, per gli allievi che cercano uno spazio agreste dove riposare e studiare.
e questo è il link all'articolo del Guardian dell' 11 marzo

mercoledì, febbraio 15, 2017

Le oche lombardelle si preparano a lasciare le foci dell'Isonzo


Sono oltre 4000 le oche lombardelle che, arrivate dalla Siberia,  stanno trascorrendo l'inverno sulle rive delle foci dell'Isonzo.  Alle prime luci dell’alba, dopo aver trascorso la notte in mare, scendono nei campi per alimentarsi in questo lembo del Friuli Venezia Giulia, nella Riserva naturale regionale Foce dell'Isonzo
Il maggior numero di oche è all' Isola della Cona, un ambiente intatto, ideale per la sosta invernale dei palmipedi.


Ma non ci sono solo le Lombardelle in questo accogliente laguna si stima che le oche in attesa di ripartire siano in tutto oltre 6000.
In questi giorni stanno facendo le prove generali per il lungo volo che le attende.
Alcune faranno un viaggio più breve, torneranno nella Repubblica Ceca, in Ungheria, in Germania o in Polonia. Per le Oche lombardelle e per l'Oca lombardella minore  invece la strada  sarà più lunga, infatti dovranno arrivare nelle zone sub -artiche della Russia.
Poterle ancora vedere, in questi giorni all'Isola della Cona  è un'occasione da non perdere.




mercoledì, dicembre 07, 2016

Attraversamento papere ad Alzano Lombardo


A volte quello che dovrebbe essere normale appare straordinario e inisce nel notiziario locale, come queste papere che se ne vanno serenamente a spasso ad Alzano Lombardo (BG)succede anche questo.
foto di Alan Vassalli.

martedì, marzo 20, 2012

Nove paperine a bagno

mi fanno venire in mente le automobiline dell'autoscontro, o , per rimanere in tema di Luna Park, la vasca con i cigni galleggenti da pescare con il laccio.


Questa foto mi è arrivata per e-mail senza nessun dettaglio.
L'indizio dei due rubinetti al posto del miscelatore, su un lavandino nuovo mi fa supporre che sia stata scattata nel Regno Unito.

giovedì, marzo 08, 2012

nuoto sincronizzato


Questa foto è stata scatta ad Anchorage in Alaska e ritrae una coppia di germani (Anas platyrhynchos).
E' la classica posa paperesca che mi fa sempre ridere.
In questo caso la perfetta sincronia della coppia mi ricorda certe scene di nuoto sincronizzato.

domenica, febbraio 12, 2012

un freddo becco


Le papere delle nevi

sabato, gennaio 21, 2012

Le enormi papere del GRA

Già da tempo, guardando le statistiche del blog, sapevo di avere un affezionato numero di lurker.
Ogni tanto qualcuno si fa vivo segnalandomi una notizia, un evento o un filmato paperoso.

Martina mi manda queste due foto, un link e un messaggio:



Ti scrivo perchè ho pensato ti potesse far piacere arricchire il tuo fantastico sito anche con queste nuove immagini. Si tratta di un'esposizione a Roma, del quale ti invio anche il link per renderti l'idea:
http://www.high-line.it/2011/12/07/invasione-di-paperelle-giganti-sul-gra-roma/

Ti allego due foto, SE vuoi pubblicarle, sono state scattate e inviate da una mia cara amica Fedra. Peccato che riprendere di fronte le "paperone" era impossibile visto che in quel momento si stava controluce.
La prima volta che le ho viste tornavo dal funerale di mia nonna, prima di natale e per caso, ero in macchina sulla strada GRA, quando senza neanche aspettarmelo mi sono trovata di lato questi gonfiabili enormi gialli e avere scoperto che si trattava di papere.. è stata l'unica gioia di quella triste giornata.
Qualche giorno fà la mia amica Fedra che ringrazio tantissimo (se possibile anche attraverso il tuo blog) con suo marito Paolo sono andati a vedere l'esposizione e mi hanno fatto questa bella sorpresa di fotografarle...

Grazie Martina, un pensiero affettuoso per tua nonna e per tutte le nonne che ci lasciano sempre troppo presto, e grazie anche a Fedra.

venerdì, gennaio 20, 2012

Papera, capra, cane e asino. Siamo forse a Brema?

L'oca dall'espressione impunita della foto qui sotto vive a Palazzuolo sul Senio. Qualche domenica fa la cara Valverde l'ha fotografata pensando a me (ecco perché mi fischiavano gli orecchi!).
Grazie Val!
Le foto le ho impudentemente linkate dal blog Cronache dal pollaio che vi invito a visitare, così potete vedere anche le altre foto della simpatica sfilata.

L'allegra brigata che vedete nell'ultima foto è composta da un asino, un cane, una capretta, un'oca, una gallina, 2 conigli, 2 piccioni e dal proprietrio del piccolo serraglio.Racconta Val che sfilano puramente per diletto, senza scopo di lucro, 2 volte all'anno: per le feste medioevali a luglio e per Natale.Deve essere un vero spettacolo vederli passare!Per tutte le altre notizie andate qui.

mercoledì, gennaio 11, 2012

Papera in piscina

Ormai è inevitabile, quando Erica nel suo blog dall'Indonesia parla di papere io saccheggio senza ritegno foto e storie. Mi piacciono troppo per non farle da cassa di risonanza.
Dunque stavolta non si parla delle oche legittime inquiline della splendida casa di Erica in mezzo ale risaie, ma di un'intrusa. Una candida furbetta che ha adocchiato l'acqua cristallina della piscina e la usa come suo personale laghetto e ...gabinetto




La fedifraga è arrivata, si guarda intorno per accertarsi che nessuno stia arrivando a disturbarla, e intanto lascia un corposo ricordino a bordo piscina.



Via libera: un bel voletto e si ammara nel'acqua pulita. Pulita... fino all'arrivo della defecatrice che pensa bene di laciare ricordini anche dentro alla piscina, oltre che sul bordo.




una bella nuotata di almeno 10 vasche.



e poi di nuovo a bordo piscina



Le mancano solo l'asciugamano e un cocktail!

Ma a leggere quello che scrive Erica la forsennata defecatrice sta rischiando di finire in pentola.
Chissà se esiste uno "spaventaanatre" da piazzare vicino alla piscina?

martedì, gennaio 10, 2012

Le papere camminano sull'acqua?

certo:

quando è giacciata ci camminano benissimo.
Chissà che zampe fredde alla fine della passeggiata!

Quelle della foto sono oche canadesi

sabato, dicembre 31, 2011

Buon 2012

Buon anno a tutti!

domenica, dicembre 11, 2011

Le 150 oche di Duisburg

Sapevo che vicino a Friburgo, in Svizzera ( non la Friburgo tedesca), i volontari si alzavano alle 4 del mattino per far attraversare la strada alle rane, evitando così un'immane viscida marmellata di anfibie creture.
Avevo anche letto di sottopassi per le rane costruiti in qualche altra parte d'Europa per evitare di trasformare il fondo stradale in una pista scivolosa.
Tutti noi almeno una volta ci siamo dovuti fermare perché un  gregge di pecore stava attraversando la strada.

Ma questa, dell'attraversamento stradale delle oche mi mancava, e ringrazio Ross  di Alla macchia per la segnalazione.
La notizia è comparsa in questi giorni sui giornali, ma per gli abitanti della zona di Duisburg (Germania) non si tratta certo di una novità.


Tutti i giorni due volte al giorno un gregge di 150 oche attraversa la strada. Accade in questo periodo perché di giorno le oche stanno all'aperto nel prato a sinistra, mentre passano la notte al coperto in una costruzione che è sull'altro lato della strada provinciale.
 

L'uomo con la casacca arancione, intento a fermare il traffico delle auto è l'allevatore dei pennuti. 


 Ed ecco le oche arrivate a ... casa:


domenica, ottobre 23, 2011

Il Palio dell'Oca di Cologno Monzese

E anche Cologno Monzese (MI) ha il suo Palio dell'Oca. L'edizione di quest'anno si è corsa oggi.
Da ben 14 anni, a mia insaputa, nel quartiere di San Giuliano c'è un circolo che si chiama "Amici dell'oca" che si incarica di organizzare la corsa delle pennute.
Sono in gara i tre rioni del quartiere.
Notizie scarne, lo so. Ma non si trova niente più di questo in giro.
Se qualche Amico dell'oca volesse illuminarmi sarei lieta di arricchire questo post.

Qui sotto qualche bella foto dell'evento





Si possono tenere le oche in giardino?

Traggo spunto da la rubrica "La fattoria degli animali | I veterinari rispondono" del Corriere del Ticino per informare tutti gli interessati che prima di inserire oche o anatre nel proprio giardino è importante verificare cosa prevede il regolamento comunale.
Per essere sicuri dei propri diritti e di quelli delle papere la cosa migliore è chiedere al veterinario della ASL.
Come si legge nella lettera al Corriere del Ticino che riporto qui sotto, i problemi possono essere dietro l'angolo di casa, meglio prevenire!


Buongiorno, sono abbastanza disperata. Alla morte dei miei due cani, ho preso due pulcini di oche. Ora hanno quasi 3 anni e sono dolcissimi. Vivo fuori del paese in una villeta a schiera e posseggo un giardino abbastanza grande con vasca dove tengo Leo e Guenda, questo è il loro nome. Quando siamo a casa apro il cancello e loro vanno nel prato retrostante. Il problema è una vicina che da quando le ho prese non fa che torturarmi dicendomi che non le posso tenere e mi minaccia di farmele togliere. Per me sono come i miei cani o gatti e non so a chi rivolgermi per sapere la legge che regola la detenzione di questi animali, potete aiutarmi? Grazie".

Emanuela D., Siena

Gentile Emanuela, la legislazione riguardo la tenuta di oche a livello privato può variare notevolmente da nazione a nazione o spesso anche da regione a regione. Non le resta quindi che contattare il veterinario o l'ufficio veterinario USL per chiedere esattamente i parametri e le regole per potere tenere correttamente questi animali.

sabato, agosto 13, 2011

ancora Rossina Martina

La notizia ve l'avevo già data qui, perché allora torno a parlarne?
Perché questa foto mi fa troppo ridere.
Guardate l'espressione esagitata dell'umano in netto contrasto con l'aplomb annoiato dell'oca.
Ma soprattutto notate le sagome che segnano il traguardo.



Piaciute le paperine?

venerdì, agosto 05, 2011

Papera borseggiatrice

Oggigiorno non ci si può proprio più fidare di nessuno!

domenica, luglio 24, 2011

Paolina

Questa è Paolina.




Non sta molto bene, e si vede.
Paolina è un'anatra muta, quasi certamente era un'anatra domestica, poi un giorno è stata abbandonata al suo destino nei pressi del torrete Carcare.
Paolina, timida e riservata solo come un'anatra muta abbandonata sa esserlo, passava le sue giornate sulle sponde del torrente.
Presto Paolina divenne la mascotte di grandi e piccini che andavano al torrente per darle un po' di pane o anche solo per un saluto muto.
Poi un giorno Paolina ha iniziato a star male, così sono sono accorsi in suo aiuto i volontari della Protezione Animali, che l’hanno ricoverata presso il reparto fauna selvatica della sede di via Cavour a Savona.


Adesso Paolina è degente.
Dopo le cure e la riabilitazione li veterinari dell’Enpa valuteranno se riportarla a Carcare, dove però è sola, o aggregarla ad un gruppo di altre anatre mute che vivono nel torrente Letimbro a Savona.
Chissà cosa sceglierebbe Paolina se potesse esprimersi.

mercoledì, luglio 20, 2011

le anatre non posseggono un becco, si limitano ad indossare una maschera.



Se osservate attentamente il becco dell'anatra potrete vedere anche voi l'immagine stilizzata della testa di un cane, esattamente quella che è riprodotta nel primo disegno a sinistra.
Da qui la divertente teoria formulata dal Goldfingers FC blog che le anatre non posseggono un becco, si limitano ad indossare una maschera.
Madre natura è stata molto generosa con i germani maschi quando ha distribuito i colori!

martedì, giugno 28, 2011

L'anatra sull'anatra


Quale posto migliore per una sosta ristoratrice?

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