mercoledì, novembre 25, 2009
lunedì, novembre 23, 2009
Paperino e la 313
L'ho ricevuta in regalo.
E' lei. La mitica 313 di Paperino.
Cambiano le mode, evolvono i motori ma la 313 rimane fedele a sé stessa. Non cambiano le linee, non cambiano i colori.
Solo due posti. Paperino alla guida e Paperina come eventuale passeggero.
Qui Quo e Qua seduti nel bagagliaio aperto.
Come è rassicurante questa immutabilità. Nessuno cresce, nessuno invecchia. Neppure le auto vengono mai rottamate.
Così da grande posso avere la 313 della mia infanzia.
Per la cronaca: si tratta di un modellino di cm 7 x 4 Le misure ideali per far parte della mia collezione.
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NonnaPapera
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argomenti: paperi Disney
venerdì, novembre 20, 2009
Quando l'immagine è poesia
Molto probabilmente in quest'immagine c'è poco di naturale, tutto fa pensare a un abile lavoro di Photoshop. Io comunque mi sono incantata a osservarla.
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NonnaPapera
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argomenti: foto di papere
martedì, novembre 17, 2009
La paperina gialla di Maddalena

Ingrandite l'immagine e guardate cosa si vede sotto la lettera Y della parola LABORATORY
Sì, avete visto bene è proprio una rubbaduck.
Siamo al mitico MIT, questo è il laboratorio dove lavora una giovane ricercatrice italiana Maddalena Binda classe 1983, esperta in celle solari nanostrutturate e ...amante delle paperine gialle. Maddalena è arrivata al MIT tramite un programma di scambio del Politecnico di Milano.
La foto è stata scattata qualche giorno prima della visita di Barack Obama il 23 ottobre scorso. In occasione della venuta presidenziale Maddalena ha dovuto rimuovere la paperina.
Ovviamente non sono d'accordo circa la necessità della rimozione: le papere gialle, è noto a tutti, non sparano ai presidenti in visita e neppure tirano loro le scarpe.
Non che io abbia un'occhio di falco, l'ho trovata leggendo questo
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NonnaPapera
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argomenti: le papere e la cronaca, papere di gomma, rubber duck
domenica, novembre 15, 2009
Avon Canada Goose after shave
E' una confezione molto vintage.
Questo flacone di vetro si trova dall'altra parte dell'Atlantico, come si può vedere è a forma di papera, si chiama Canada Goose e contiene dopobarba nella fragranza Deep Woods. Una fragranza legnosa boschiva adatta alle papere.
Il collo e la testa costituiscono il tappo del flacone.
Si tratta di una confezione Avon ancora intonsa a distanza di 30 anni.
Il venditore di e-bay afferma che negli ultimi 30 anni è stata chiusa in una scatola in garage insieme a molte altre.
Queste son le classiche situazioni che scatenano la mia immaginazione: il garage era quello di un'anziana signora che 30 fa faceva la presentatrice Avon, per raggiungere i target acquistava più prodotti di quelli che le ordinavano le sue clienti. Un giorno dovette sospendere momentaneamente l'attività e mise in uno scatolone tutti i prodotti invenduti, con l'idea di piazzarli in un secondo momento. Rimasero invece lì, dimenticati e ricoperti di polvere, fino alla morte dell'adorabile vecchietta. Il pronipote avido che ha ereditato la casetta l'ha subito posta in vendita, ma deve sgombrarla da tutto il "ciarpame" della zietta, così fotografa tutti questi prodotti ormai di cattivo gusto e li mette in vendita su e-bay dove non trova neppure uno straccio di acquirente. Ma una svitata italiana, con un blog pieno di papere parla degli oggetti della zietta, e subito si scatena una caccia all'oggetto, verrà venduto tutto trannela Canada Goose.
E voi come ve l'immaginate?
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argomenti: ducks, paper utility
mercoledì, novembre 11, 2009
Corsa delle Oche e Festa di San Martino
Nel post di ieri vi ho già parlato delle oche e di San Martino, per cui chi ha bisogno dei dettagli vada qui per leggerlo.
Cortina sulla Strada del Vino, piccolo centro vitivinicolo della Bassa Atesina, il giorno 11 novembre si veste a festa per celebrare San Martino. Già alle sei del mattino la banda musicale sfila per le vie del paese e alle dieci si celebra la Messa Solenne. Giornata di allegria ed anche di mercato (per tutto il giorno), con tante specialità gastronomiche, giochi e divertimenti per tutti.
Il gioco più atteso è la Corsa delle Oche, che si tiene sempre nel tardo pomeriggio. Per tutto il giorno si può partecipare al gioco con la propria scommessa: quale sarà l’oca più veloce? Non è così semplice indovinare, visto che nel 2001 la vincitrice Tusnelda impiegò 8 minuti e 18 secondi, mentre nel 1999 solo 25 secondi.
A Cortina sulla Strada del Vino, sopra la porta d’entrata della chiesa parrocchiale, si trova il mosaico di un artista veneziano raffigurante San Martino, Vescovo con l’oca. La leggenda racconta che San Martino, nascostosi in una stalla perché il popolo lo voleva nominare Vescovo, fu tradito proprio dal rumore delle oche. Da qui, la tradizione di mangiare l’oca al forno il giorno di San Martino. Il giorno 11 novembre anche i due ristoranti di Cortina propongono un menù particolare che comprende, appunto, l’oca al forno. Il 10 e l’11 novembre, inoltre, gran parte delle finestre di
Cortina s.s.d.v. sono addobbate con ritagli colorati raffiguranti scene della vita di San Martino ed altri tratti dalla tradizione cristiana, illuminati da piccole candele. Il tradizionale corteo dei bambini con le lanterne sfila alle ore 17 del 10 novembre per i vicoli del paese, per ricordare con solennità e pace la memoria di San Martino.

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argomenti: corse delle papere, foto di papere, le papere e la cronaca
martedì, novembre 10, 2009
Le oche e San Martino
L' 11 novembre, è la Festa di San Martino, vescovo di Tours nel IV secolo, uno dei santi più celebri fin dal Medioevo perché a lui sono connessi tanti detti, proverbi, riti, usanze e tradizioni gastronomiche in molti luoghi dell'Europa.
Uno di questi riguarda per l'appunto le oche:
Secondo un detto lombardo: "Per San Martino castagne, oca e vino!".
Un'usanza, quella di mangiare l'oca, da rispettare per avere fortuna, come ci ricordano i Veneti: "Chi no magna l'oca a San Martin nol fa el beco de un quatrin!".
Ma perché l'oca viene mangiata per la Festa di San Martino?
La tradizione si ispira a una leggenda: era l'anno 371 quando san Martino venne eletto per acclamazione vescovo di Tours in Francia, lui però si nascose in campagna perché preferiva continuare a vivere come semplice monaco. Ma un storno di oche rivelò con le sue strida il nascondiglio del santo agli inseguitori e così dovette accettare e diventare il grande vescovo che poi è stato.
Un'altra interpretazione più sensata afferma invece che siccome le oche selvatiche migrano verso sud all'approssimarsi dell'inverno, ai primi di novembre è facile cacciarle e dopo, naturalmente, cucinarle. Forse per questo si afferma che: "Oca e vino, tieni tutto per San Martino".
In ogni modo la scelta del grasso volatile come cibo tipico della festa di San Martino non è casuale perché dietro la popolare usanza gastronomica si celano vestigia di antiche credenze religiose che deriverebbero dalle celebrazioni del Samuin Celtico: l'oca di san Martino sarebbe dunque una discendente di quelle oche sacre ai Celti, simboli del Messaggero divino, che accompagnavano le anime dei defunti nell'aldilà. Per questo in tutti i Paesi dove la religione celtica era più radicata vi è ancora oggi la consuetudine di mangiare l'oca proprio in questi giorni, a partire dal giorno di Ognissanti, come ci rammentano alcuni versi del Tassoni:
E il giorno di Ognissanti al dì nascenteognun partì de la campagna rasae
tornò lieto a mangiar l'oca a casa.
In Boemia, non solo si mangia l'oca per San Martino, ma se ne trae l'oroscopo per l'inverno: se le ossa sono bianche, l'inverno sarà breve e mite, se scure è segno di pioggia, neve e freddo.
Gli svizzeri, l'11 novembre, la mangiano ripiena di fette finissime di mele; mentre in Germania la si riempie di artemisia profumata, mele, marroni glassati col miele, uva passita e le stesse interiora dell'animale. Dicono i tedeschi che l'oca perché sia veramente buona deve provenire dalla Polonia o dall'Ungheria (patria di san Martino che era nato nell'antica Pannonia).
In Italia i pranzi a base d'oca nei giorni di San Martino, sono tipici soprattutto del nord: Friuli, Veneto, Lombardia e Romagna. All’antica "Sagra dell'Oca" di Morsano al Tagliamento, in provincia di Pordenone per la “Cena di San Martino” viene servito un intero menù a base d'oca. Mentre in provincia di Pavia, a Mortara, detta "la città dell'oca" c'è persino un salame d’oca detto anche “salame ecumenico”, perché d’origine ebraica, prodotto con il metodo Koscher.
La ricetta tipica della Padania più diffusa per San Martino è il "bottaggio", simile alla "casoeuola" lombarda: nell'oca così preparata la freschezza e la fragranza della verza attenua l'intensità del suo sapore un po' dolciastro.
Una curiosità: nella cucina tradizionale romana non vi sono ricette per cucinare l'oca, forse per ancestrale riconoscenza dei Romani verso questi volatili, simbolo di fedeltà e vigilanza. D'altronde le oche che sorvegliavano il tempio della dea Giunone al Campidoglio riuscirono a salvare il colle dall'invasione dei Galli nel 390 a.C. dando l'allarme con le loro strida!
Tutte queste notizie le ho tratte dal blog Marinacepedafuentes.com Seguite il link per trovare una montagna di informazioni su San Martino e tanto altro.
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argomenti: foto di papere, la papera nei secoli, paper_Quark, papere
sabato, novembre 07, 2009
La papera rapita
E' di oggi un servizio televisivo su una papera rapita:
Niente di nuovo sotto il sole: già un anno fa su youtube girava questo:
... e forse quello artigianale dei tre ragazzi è migliore di quello professionale di Studio Aperto, eh?
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NonnaPapera
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argomenti: facezie, filmati, papere pazze
venerdì, novembre 06, 2009
Sagra dell'oca

A Morsano al Tagliamento in provincia di Pordenone tutti gli anni a novembre (mese odiato dalle pennute creature) si svolge la Sagra dell'Oca. Seguite il link per leggere il programma di quest'anno che si svolge dal 6 al 22 novembre.
La famosa Cena dell'Oca è -ovviamente- per S. Martino (11 novembre).
Per maggiori ragguagli sul mio ovviamente andate a leggervi il post dell'11 novembre
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NonnaPapera
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argomenti: cibo, la papera nei secoli
mercoledì, novembre 04, 2009
Non è una papera e non è una bufala
Contrariamente a tante che girano sulla rete questa NON è una bufala.
Non parla di papere, ma la pubblico qui perché il cibo è uno dei nostri bisogni primari ed è tragico non poterne avere. Perdere all'improvviso il lavoro, non avere soldi per comprare latte e pane per i propri bambini è purtroppo realtà anche nella nostra ricca società occidentale.
Ci sono associazioni, come il Banco Alimentare che raccolgono eccedenze da mense, supermercati, aziende... e fanno in modo che vengano messe a disposizione di chi non può fare la spesa, di chi ha fame, di chi ha bisogno.
Ci sono aziende che aiutano associazioni come il Banco Alimentare, e che lo fanno nei modi più diversi.
Ad ogni visione del video qui sotto , la Fondazione Kraft Foods dona dei fondi all’organizzazione Feeding America per aiutare le persone che soffrono la fame.
Questa iniziativa rientra nell'ambito della Delicious Difference Week promossa in tutto il mondo da Kraft Foods.
Quindi guardate questo video, fatelo guardare, mettelo nei vostri blog, nel vostro facebook, nel vostro twitter, spedite il link per email ... a noi non costa nulla, ma per qualcuno sarà la possibilità di avere un pasto caldo che altrimenti non ci sarebbe stato.
grazie.
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NonnaPapera
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argomenti: cibo


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