Duck Village People
Avrei preferito la musica di Y.M.C.A. , ma non si può avere tutto.
Fantastiche, vero?
Avrei preferito la musica di Y.M.C.A. , ma non si può avere tutto.
Fantastiche, vero?
si è spremuta le meningi
NonnaPapera
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argomenti: papere di gomma, rubber duck
In California, a Santa Monica c'è una gentile signora che ha piazzato nel suo giardino due grosse papere di plastica.
Cosa assai strana dalle nostre parti, molto meno per quelle latitudini.
Ma la cosa divertente è che la gentile signora confeziona con le sue mani gli abiti per le due oche, che cambino d'abito a seconda del periodo dell'anno.
In estate hanno completini da spiaggia come questo:
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NonnaPapera
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argomenti: papere pazze
Capitolo IX
L'autista era un dritto. - Qui non posso girare, amico. C'è il senso unico. Ormai devo arrivare fino alla Novantesima Non avevo voglia di far discussioni. - D'accordo, - dissi. Poi, di colpo, mi tornò in mente una cosa. - Senta un po', -dissi. - Sa le anitre che stanno in quello stagno vicino a Central Park South? Quel laghetto? Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anitre quando il lago gela? Lo sa, per caso? -Mi rendevo conto che c'era soltanto una probabilità su un milione. Lui si girò a guardarmi come se fossi matto. - Che ti salta fai testa, amico? - disse. - Mi prendi per fesso? - No, mi interessava, ecco tutto.
Capitolo XII
Ehi, Horwitz, - dissi. - Ci passa mai vicino allo stagno di Central Park? Giù vicino a Central Park South? - Al cosai - Allo stagno. Quel laghetto, cos'è, che c'è laggiù. Dove ci sono le anitre, sa?
- Sì, e allora? - Be', sa le anitre che ci nuotano dentro? In primavera eccetera eccetera? Che per caso sa dove vanno d'inverno? - Dove vanno chi? - Le anitre. Lei lo sa, per caso? Voglio dire, vanno a prenderle con un camion o vattelappesca e le portano via, oppure volano via da sole, verso sud o vattelappesca? Il vecchio Horwitz si girò tutto di un pezzo sul sedile e mi guardò. Aveva l'aria d'essere un tipo nervosetto. Non era affatto malvagio, però. - E come diavolo faccio a saperlo? — disse. - Come diavolo faccio a sapere una stupidaggine cosi? - Be', non si arrabbi per questo, - dissi. Era arrabbiato o che so io. - E chi si arrabbia? Nessuno si arrabbia. Io smisi subito di chiacchierare con lui, se doveva essere così maledettamente suscettibile. Ma fu lui stesso a riattaccare. Si girò tutto un'altra volta e disse: - I pesci non vanno in nessun posto. Restano dove sono, i pesci. Proprio in quel dannato lago. - Ma i pesci... è un'altra cosa. I pesci sono un'altra cosa. Io sto parlando delle anitre, - dissi.
Capitolo XII
Ho passato a New York tutta la mia vita e conosco Central Park come le mie tasche, perché da bambino ero sempre là a pattinare e a scorrazzare in bicicletta, ma quella notte sudai sette camicie a trovare quel lago. Sapevo benissimo dov'era - era proprio a due passi da Central Park South e via discorrendo - ma non mi riusciva di trovarlo. Dovevo essere più ciucco di quanto credessi. Continuavo a camminare, un passo dietro l'altro, e intorno a me tutto diventava sempre più buio e sempre più spettrale. Non vidi un'anima per tutto il tempo che restai nel parco. Meglio così. Probabilmente avrei fatto un balzo di almeno un chilometro, se avessi incontrato qualcuno. Poi, alla fine, lo trovai. Era mezzo gelato e mezzo no, ecco com'era. Ma non vidi nemmeno un'anitra. Feci tutto il giro di quel maledetto lago - a un certo punto per poco non ci cascavo dentro, anzi - ma non vidi un'anitra neanche a pagarla. Pensai che forse non ce n'erano, come niente dormivano o che so io vicino all'orlo dell'acqua, vicino all'erba e compagnia bella. Fu così che per poco non ci cascavo dentro. Ma non ne trovai neanche una.
Holden Caufield è rimasto profondamente scosso dalla morte per leucemia del fratello maggiore Allie. Il ricordo di lui lo perseguita e gli rende difficile integrarsi nella società che lo circonda. Il ragazzo diciassettenne vive in conflitto con la famiglia e col conformismo dell'ambiente alto-borghese cui appartiene. La carriera scolastica è disastrosa e per scarso rendimento viene espulso dal collegio di Pencey. Decide allora di fuggire per andare a New York, dove trascorre alcuni giorni facendo nuove esperienze e conoscenze, lasciandosi andare alle sue fantasie e cercando un contatto con le persone senza riuscire a trovarlo. Il sesso, il jazz, gli spettacoli e gli altri divertimenti della società consumistica lo deludono, approfondendo il suo disagio esistenziale. Anche nel colloquio con il vecchio professore del college Antolini si delinea il divario fra la sensibilità del giovane Holden e il mondo degli adulti. Solo la sorellina Phoebe riesce a stabilire un contatto con lui e lo convince a tornare a casa. I genitori lo affidano ad uno psicanalista nella speranza che riprenda gli studi.
Tratto da l'Enciclopedia della Letteratura, Istituto Geografico De Agostini
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NonnaPapera
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argomenti: metafora
Vi avevo già detto che non sempre i vicini di casa sono lieti di avere delle oche nel giardino accanto, vi racconto la storia di un altro problema di oca e vicinato:
L'oca nella foto qui sotto si chiama Chacho, l'uomo è Jesus Hernandez.
Jesus comprò Chacho per 5 dollari cinque anni fa, quando il paperino era solo un delizioso minuscolo piumino candido.
Dopo due anni, quando Chacho era ormai diventato adulto e da brava oca difedeva la casa e il giardino, i vicinini incominciarono a lamentarsi degli starnazzamenti. Chacho sapeva far bene la guardia!
Così Jesus, con le lacrime agli occhi, lo portò nel parco cittadino dove sperava che Chacho facesse amicizia con le altre anatre.
Per tre volte l'oca, vedendo andar via il suo umano, lo seguì di corsa pronta a salire in auto, e per tre volte Jesus la riportò al laghetto piangendo. Non poteva riportarla a casa.
Alla fine con un trucco chiuse Chacho fuori dall'auto e se ne andà da solo.
Da allora tutte le settimane, due volte alla settimana, Jesus va al parco a trovare Chacho. Gli porta il pane ai cereali (il suo preferito), e trascorre un po' di tempo con il suo amico pennuto.
Se Jesus si addormenta Chacho sta accanto a lui, e se qualche estraneo si avvicina troppo inizia a starnazzare rumorosamente e a becchettare le scarpe di Jesus per svegliarlo.
Poi, quando Chcho ritiene che Jesus abbia dormito abbastanza, lo sveglia becchettandolo dolcemente e insieme si avviano verso il laghetto per la nuotatina di Chacho.
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NonnaPapera
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argomenti: le papere e la cronaca
Già da tempo, guardando le statistiche del blog, sapevo di avere un affezionato numero di lurker.
Ogni tanto qualcuno si fa vivo segnalandomi una notizia, un evento o un filmato paperoso.
Martina mi manda queste due foto, un link e un messaggio:

Ti scrivo perchè ho pensato ti potesse far piacere arricchire il tuo fantastico sito anche con queste nuove immagini. Si tratta di un'esposizione a Roma, del quale ti invio anche il link per renderti l'idea:
http://www.high-line.it/2011/12/07/invasione-di-paperelle- giganti-sul-gra-roma/
Ti allego due foto, SE vuoi pubblicarle, sono state scattate e inviate da una mia cara amica Fedra. Peccato che riprendere di fronte le "paperone" era impossibile visto che in quel momento si stava controluce.
La prima volta che le ho viste tornavo dal funerale di mia nonna, prima di natale e per caso, ero in macchina sulla strada GRA, quando senza neanche aspettarmelo mi sono trovata di lato questi gonfiabili enormi gialli e avere scoperto che si trattava di papere.. è stata l'unica gioia di quella triste giornata.
Qualche giorno fà la mia amica Fedra che ringrazio tantissimo (se possibile anche attraverso il tuo blog) con suo marito Paolo sono andati a vedere l'esposizione e mi hanno fatto questa bella sorpresa di fotografarle...
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argomenti: foto di papere, rubber duck
L'oca dall'espressione impunita della foto qui sotto vive a Palazzuolo sul Senio. Qualche domenica fa la cara Valverde l'ha fotografata pensando a me (ecco perché mi fischiavano gli orecchi!).
Grazie Val!
Le foto le ho impudentemente linkate dal blog Cronache dal pollaio che vi invito a visitare, così potete vedere anche le altre foto della simpatica sfilata.
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argomenti: foto di papere, natale, papere pazze

Non so a voi, ma a me capita nelle sere invernali di aver desiderio di una calda, confortante, pastina in brodo.
Quando ho visto questa ho sorriso!
Il nome è strano: ACCHIETTE
Nel dizionario napoletano-italiano ho trovato questa definizione: ACCHIETTE= fico o anche asola, occhiello
E' un formato di pasta piccola della Garofalo, pensato per i bambini.
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argomenti: la papera nei marchi
Arrivo in ritardo con la notizia, ma meglio che nulla...
Sembra che il 13 gennaio sia stata la giornata delle rubber duck
lo afferma il sito duckshow.com
La ricorrenza coincide anche con l'anniversario della celebre Rubber Ducky di Ernie di Sesame Street
Buon compleanno alle paperine gialle!
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NonnaPapera
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argomenti: Muppets, rubber duck
Le imitazioni delle tazze girevoli di Disneyland si sprecano, avevo già visto cigni e anatre, ma non avevo mai visto nessuno proiettato come i ragazzi in questa papera girevole
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NonnaPapera
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argomenti: papere pazze
Ormai è inevitabile, quando Erica nel suo blog dall'Indonesia parla di papere io saccheggio senza ritegno foto e storie. Mi piacciono troppo per non farle da cassa di risonanza.
Dunque stavolta non si parla delle oche legittime inquiline della splendida casa di Erica in mezzo ale risaie, ma di un'intrusa. Una candida furbetta che ha adocchiato l'acqua cristallina della piscina e la usa come suo personale laghetto e ...gabinetto
La fedifraga è arrivata, si guarda intorno per accertarsi che nessuno stia arrivando a disturbarla, e intanto lascia un corposo ricordino a bordo piscina.
Via libera: un bel voletto e si ammara nel'acqua pulita. Pulita... fino all'arrivo della defecatrice che pensa bene di laciare ricordini anche dentro alla piscina, oltre che sul bordo.
una bella nuotata di almeno 10 vasche.
e poi di nuovo a bordo piscina
Le mancano solo l'asciugamano e un cocktail!
Ma a leggere quello che scrive Erica la forsennata defecatrice sta rischiando di finire in pentola.
Chissà se esiste uno "spaventaanatre" da piazzare vicino alla piscina?
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NonnaPapera
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argomenti: bagno con le papere, foto di papere, papere pazze
Mondopapera, il luogo delle papere
il mercato delle papere: si vende tutto, ma non le papere!
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