venerdì, aprile 30, 2010

la sposa era bellissima


questi sono decisamente più papere dei precedenti, almeno sono gialli.
Notate l'abito di lei comeè ... provocante!
io comunque un pezzo ti tulle bianco glielo metterei in testa, magari rubandolo ad una bomboniera.
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martedì, aprile 27, 2010

paper sposi



Se amate il genere un po' lezioso... in cima alla torta piazzate questi due

domenica, aprile 25, 2010

Papere friburghesi

Lo scorso fine settimana a Friburgo (CH) non ho potuto esimermi dallo scattare queste foto.


L'enorme papera di legno richiama i clienti di un negozio che vende fois-gras


Nella vetrina di un negozio di giocattoli tra le marionette si notava anche una papera (seconda da destra). Le mollette di legno per panni usate per appenderle mi ricordano quelle dei cartoni animati.

Sempre nella stessa vetrina c'erano anche questi due piccoli germani di pelouches accanto a un quadrato di finto prato in pura plastica. E' primavera, no?


Sull'altro lato della strada, un negozio per bebé e mamme in attesa catturava la mia attenzione con questa interessante (dal punto di vista paperesco) vetrina. Si notano un accappatoi in spugna con paper-cappuccio, due manopole per il bagno in spugna bianca con becchi e zampe gialli e arancioni e una paperina giocattolo in legno che si vede meglio nella foto qui sotto


Questa foto l'ho scattata perché mi piaceva il disegno, ingrandite l'immagine per apprezzare l'espressione delle facce dei due bambini. La pubblico qui perché, se seguite lo sguardo del bimbo senza cappello ariverete al ruscello, dove galleggia una piccola papera.


Friburgo è una città che offre al visitatore suggestivi scorci sulle sue mura antiche, sulla cattedrale gotica, sulle strade e sulle piazze che richiamano la storia, e sul fiume che l'attraversa: la Sarine.
La Sarine scorre rapida in una gola tra falesie a picco, ma si trovano anche inaspettate calette di morbida rena da cui ho scattato delle foto ad alcuni germani che sfidavano la corrente:




Tra tutte le papere non potevano mancare le paperine gialle di gomma in versione ...Svizzera


sabato, aprile 24, 2010

oggi sposi



Primavera inoltrata, inzia il periodo clou per le nozze, eccovi un'idea papereggiante per la copertina dell'album.

mercoledì, aprile 21, 2010

L'irascibile Mr Asbo

Un grazie a Ross di Attaccabottone per avermi segnalato l'esistenza di Mr Asbo

I canottieri di Cambridge hanno lanciato un appello alla regina Elisabetta affinché la sovrana, che per tradizione è proprietaria di tutti i cigni del Regno, dia il suo assenso all'uccisione di un esemplare estremamente aggressivo.
«Mr Asbo», battezzato proprio con la sigla dei provvedimenti per comportamenti antisociali che i tribunali danno ai teppisti, terrorizza le persone che quotidianamente percorrono il fiume Cam con i suoi attacchi furiosi, che lasciano i canottieri ricoperti di lividi e tagli.
Stando a quanto riportato dal «Daily Telegraph», l'uccello dal temperamento violento aggredisce qualsiasi barca gli si avvicini troppo e ha già ferito dozzine di canottieri, al punto che alcuni hanno deciso di abbandonare il loro sport per paura di finire sotto il becco affilato dell'animale.Lo scorso gennaio Bill Key, capo dell'Associazione di Canottaggio, ha mandato delle e-mail a tutti i canottieri avvertendoli di mantenere le distanze dal cigno. Ma pare che quest'anno il comportamento di Mr Asbo sia ulteriormente peggiorato: in pochi mesi ha fatto ribaltare numerosi canottieri e si è messo addirittura a inseguire le barche a motore, prendendo di mira soprattutto i timonieri. Key ha deciso di prendere provvedimenti più drastici, lanciando un appello direttamente alla regina: «Non si può più andare avanti in questo modo», ha detto, «per colpa di Mr Asbo alcuni timonieri stanno pensando di lasciare il loro mestiere. Il problema è gravissimo, qualcuno della mia associazione ha rischiato di perdere un occhio».



A detta degli esperti, il comportamento del cigno è un modo di proteggere la sua compagna e il suo nido che si trova nelle vicinanze. Adesso toccherà alla regina decidere se condannare a morte o salvare il temutissimo Mr Asbo, cigno ribelle. (tratto dal sito de Il Giornale che cita fonte: Ansa, 20 aprile 2010)

Ecco la stessa notizia come appare sul sito della BBC:

Rowers in Cambridge have called for the Queen to remove an aggressive swan nicknamed "Mr Asbo" which they claim attacks people using the river.

The bird patrols a 1,600ft (488m) stretch of water near its nest in Fen Ditton, a spokesman from the Cambridgeshire Rowing Association said.

President Bill Key said the swan flaps its wings and pecks rowers and boats.

Mr Key said the cox of his crew is afraid to go into the water because she was injured in an attack by the swan.

The Cam Conservators said they have been in discussions about its removal.

Her Majesty's Warden of the Swans, Prof Chris Perrins, who works in the zoology department at Oxford University, said: "The Crown does not own this bird but it can claim it."

He said it is essential that permission is sought from Her Majesty's Swan Marker, David Barber, who advises on behalf of the Crown whether a claim for ownership will be made.

If approval is given, a licence must be collected from Natural England.

Prof Perrins said the options include relocating the swan or clipping the feathers on one wing to discourage aggressive behaviour by throwing it off balance when it attacks.

Mr Key said that 1,000 local rowers and 2,000 university students use the stretch of water.

"This swan caused untold disruption and injury last year and the same thing is happening again now," said Mr Key.

"There have been dozens and dozens of attacks.

"The cox of my own crew is frightened to go in the water because she received bruising from an attack in the past."



E questa è la versione del sito di notizie locali cambridge-news.co.uk

ROWERS are calling for an aggressive swan to be removed from the River Cam before someone is injured.

River users nicknamed the bird Mr Asbo last year after he spent the summer attacking boats on the river, near Fen Ditton.

This year however he has moved further into the city and is terrorising canoeists, rowers and even motorised boats, on the stretch of water close to the Green Dragon pub.

Bill Key, president of the Cambridgeshire Rowing Association has asked the Conservators of the River Cam to “remove the offending bird”.

He said: “The swan situation is most serious and someone is going to be badly injured or worse – indeed a number of injuries have already occurred.”

It’s not just rowers being targeted. Horningsea man Ashley Sparkes, 27, and his daughter Madison, 7, were paddling in an inflatable dinghy when the bird turned angry.

“Madison was really scared. We were attacked twice. The second time we were not even close to him,” said Mr Sparkes.

“We were about 200 metres away when he took off from the water and came at us, at full speed, flapping his wings.”

He added he did not want the bird removed.

The conservators’ deputy manager Jonathon Wakefield said they were in discussions about what to do.

“We are liaising with various governing bodies to see what the options are. We have not heard back yet what is possible. The standard line is it should not be moved at this time of year when they are starting to nest, but as people are complaining perhaps that is going to change.”

Her Majesty’s Warden of the Swans, Oxford academic Prof Christopher Perrins, told the News: “First they speak to us as the Queen has the right to ownership of any swan. If, and I am sure this will be the case, she declines ownership then they must approach Natural England to get a licence to do anything.”

Dr Perrins added the options could include moving the swan or clipping one of its wings so that, when it attacked, it would be thrown off balance.

“That would have the effect of discouraging its aggressive behaviour,” he said.

He added: “We get two or three such cases a year. It certainly seems in this case, if he is attacking bigger boats, that he might have to be moved for his own safety and for that of other river users.”

domenica, aprile 18, 2010

notizie brutte e belle dall'Indonesia

La situazione delle ochette indonesiane evolve, ecco quanto scrive Erica di Indonesia... not yet truly Asia

Piu' che dal pollaio forse e' piu' giusto dire dal giardino e dalla casa perche' le oche girano allegramente per tutto il giardino e, nonostante mi stiano decimando i cactus (ne vanno matte!), mi spiace tenerle chiuse nel recinto dove c'e' solo piu' qualche ciuffo d'erba.
Per quanto riguarda le due paperette orfanelle appena arrivate invece, dopo averle coccolate tutto il giorno del fallito tentativo di adozione da parte delle oche, sono state sistemate in una gabbietta fatta da Padi per l'occasione che e' stata messa nella nostra futura camera da letto!
E, siccome l'attesa del 'lieto fine' si faceva lunga, abbiamo deciso di creare noi un lieto epilogo per questa storia.
Cosi' siamo tornati dalla spigoluta signora del mercato e abbiamo comprato altri pulcini di papera! In realta' noi ne volevamo solo 3, per averne 5 in tutto ma, visto che glieli stavamo pagando il doppio del normale, ha insistito talmente a lungo che ora abbiame 7 paperotti in tutto!
Quando siamo tornati a casa e abbiamo lasciato liberi i nuovi arrivati, le due paperotte, ancora traumatizzate dal giorno precedente, erano spaventatissime della vicinanza di altri pulcini. Ma dopo pochi istanti, quando hanno visto che i 5 erano esattamente come loro e felicissimi della 'riunione di famiglia' si sono subito buttate nella mischia e per ora le riconosciamo solo prendendole in braccio perche', a differenza delle altre che sono insicure, loro si rilassano e si lasciano accarezzare accucciandosi sul palmo della mano senza neanche bisogno di tenerla ferme!


Dalle oche invece ci sono notizie ...
Questa mattina ,quando ci siamo svegliati e siamo usciti per andare a vedere i paperotti, c'era un pulcino di oca moribondo vicino alla gabbia delle paperette. La Pem l'aveva trovato nella gabbia delle paperotte, cosi' l'aveva tirato fuori e messo per terra su un pezzo di cartone; lei e Humar pensavano fosse un paperotto ma era un ochetto.
Poco piu' tardi e' arrivato Padi, il quale ha spiegato di aver trovato stamattina un pulcino di oca morto dentro la ciotola dell'acqua: era saltato dentro e non era piu' riuscito ad uscirne e il poverino era morto di freddo.
Mentre Padi lo tirava fuori ha visto un uovo nel nido che era mezzo schiuso. Le oche, come loro solito da quando sono nati i pulcini quasi una settimana fa, erano gia' in giro e non covavano piu' le uova se non di notte quando tenevano al caldo anche i nuovi nati sotto il loro piumaggio.
Il pulcino non riusciva rompere l'uovo perche' non era rimasto al caldo e il guscio non era stato bagnato da mamma oca (cosa che aveva fatto con le altre uova schiuse giorni fa e che serve proprio ad ammorbidire il guscio e far uscire piu' facilmente il pulcino). Cosi' Padi l'ha aiutato ad uscire ma il piccolino non stava per niente bene: gli occhi ancora chiusi, le zampine chiuse e ripiegate su se stesse, non si reggeva in piedi...
E con questo ritiro tutto quello che ho detto sul fatto che queste mamme oche sono delle madri modello, che sono bravissime, ecc... sono delle madri degeneri!!!
Hanno abbandonato le uova che erano pronte a schiudersi di li' a poco per andarsene in giro con i pulcini!!!
Aveva proprio ragione Mia che diceva di chiudere una delle mamme in uno spazio piccolissimo attorno al nido una volta che le prime uova si erano schiuse per fare in modo che continuassero a covarle.

Ma si sa, le cattive notizie spesso sono seguite da una buona notizia. E cosi' e' stato, anche questa volta.
Prima di andare in ufficio abbiamo dato un'ultima occhiata alle oche: ma dove e' andato a infilarsi quel pulcino li' che e' tutto bagnato? ci sara' mica un altro posto dove rischiano di restare incastrati? mi dice Cri e io esco a controllare. Guarda che e' un altro pulcino! i 3 sopravvissuti sono tutti belli asciutti, e' quello moribondo che si e' ripreso?! rispondo io
No, quello lo vedo ancora, e' la per terra fermo, dove era prima...
Bhe' qui ce ne sono 4! 3 asciutti e uno bagnato come... un pulcino!

Dopo una rapida corsa a controllare il nido si e' svelato il mistero: era nato un sesto pulcino! Un altro uovo si era schiuso completamente da solo e il piccolo pulcino era ancora tutto bagnato dal bianco d'uovo che si stava pulendo con col becco dal piumino trovando cosi' servito il suo primo, super-energetico, pasto!

Sembra sano e forte, e si e' subito unito al gruppo dimostrando molta piu' forza ed equilibrio dei suoi fratellini nati con l'aiuto della madre...

E cosi' dopo mille peripezie e tanta tristezza, i pulcini che vanno sgambettando tra le oche sono di nuovo quattro!

Mi chiedo quantotempo debba passare prima che i paperini acquistati e quelli nati dalla schiusa delle uova possano giocare tranquillamente insieme.
Per saperlo aspettiamo i prossimi post di Erica

venerdì, aprile 16, 2010

Il brutto anatroccolo non è solo una fiaba

Dal blog di Erica arrivano altre notizie sui paperini.
A volte nel mondo animale ci sono comportamenti negativi così come in quello umano.
Avevo sempre pensato che la favola del brutto anatroccolo fosse un'invenzione della fantasia di Andersen, ma come spesso accade i grandi narratori sono persone che hanno la capacità di osservare il mondo con un occhio più attento degli altri e quindi di raccontarlo in modo efficace.
Ecco il testo e le immagini riprese dal blog di Erica


Quando mi leggevano questa storia da bambina non avrei mai immaginato di viverla dal vero.
Questa mattina, come ogni domenica mattina, siamo andati al mercato a fare un po' di spesa. Proprio a fianco del mercato alimentare c'e' il
Pasar Burung, il mercato degli uccelli. Vendono un po' di tutto, dal cibo alle gabbiette, vari tipi di uccellini e pappagallini in base a quello che trovano nella zona, qualche gallo da combattimento o comunque di bellezza particolare, conigli e mini lepri, eccetera. Stamattina tra i venditori c'era anche una signora con una gabbia con 34 pulcini di papera appena nati, piu' o meno della stessa dimensione dei nostri pulcini di oca.
Come dire... non ci siamo trattenuti! e cosi' ne abbiamo presi due da portare a casa.
Ci siamo detti, sono della stessa grandezza e magari le nostre neo mamme oche se ne prenderanno cura! E cosi', detto fatto, siamo usciti dal mercato con una scatola contenente due simpaticissimi paperotti, uno tutto giallo, e l'altro giallo e nero.

Inutile dire che nella scatola non avevano nessuna voglia di rimanerci... e cosi' una volta a casa, neanche due minuti dopo aver appoggiato a terra la scatola...

e' uscito prima il paperotto giallo che ha subito provveduto ad incitare il nero a seguirlo...
A pochi metri di distanza c'erano le 5 oche con i 4 pulcini; Come fanno sempre per proteggere i piccoli, le oche adulte si sono messe tutte in cerchio attorno alla loro prole e hanno iniziato a starnazzare ai due piccoli paperotti appena sbarcati nella loro nuova casa.
Non si capiva bene il senso di quello starnazzare: non era chiaramente aggressivo, ne' peraltro molto simpatico...


video video


I due paperotti erano in realta' ancora piu' confusi delle oche adulte. Sembrava che neanche loro comprendessero l'esatto senso di quel forsennato starnazzare; o, forse, volevano avvicinarsi ma intuivano una chiara diffida.
Se non che, dopo un attimo dalla fine del filmato qui sopra, hanno visto gli altri pulcini dietro le alte gambe delle oche urlanti: con uno scatto velocissimo hanno attraversato la 'barriera di protezione' e si sono buttati al centro del gruppo, come se il raggiungere gli altri piccoli 'come loro' avesse rappresentato la salvezza da quello scompiglio.

In realta' pero', a quel punto, di scompiglio se ne e' creato molto di piu' perche' le mamme oche erano davvero confuse seppur determinate a riportare l'ordine in quel numero improvvisamente aumentato di batuffoli gialli.


video video

In questo video i pulcini sono tutti al centro, sia i 4 'legittimi' che i due poveri paperotti infiltrati.

Devo dire che in effetti sono abbastanza diversi; intanto il piumaggio giallo dei paperotti e' molto piu' acceso, il becco e' completamente diverso come forma, i piedi ed il becco dei pulcini di oca e' nero mentre quelli di papera e' giallo, la grandezza e' differente, seppur di poco.

E purtroppo anche le mamme oche si sono accorte di queste differenze!
Sono rimasti tutti nella confusione per un po'.

Il maschio giovane cercava di dare beccate ai nuovi arrivati, mentre il maschio anziano lo mandava via per proteggere i piccoli, e, piu' che per saggezza, direi che lo faceva perche' si era perso il passaggio dell'aggiunta dei due infiltrati... (sta diventando sempre piu' ceco e rimbambito poverino...)

Le mamme pero' avevano chiara la situazione e quello che c'era da fare. Nonostante i movimenti sembrassero confusi, in effetti devo dire che hanno avuto un metodo ed una lucidita' che mi ha sorpreso. Restavano sempre tutte e tre attorno al gruppo dei piccoli, starnazzando come matte e muovendosi freneticamente in modo da fare allargare il gruppetto di piccoli e creare lo spazio necessario tra un pulcino e l'altro per dare delle beccate ai paperotti senza rischiare di colpire i loro figli. Non erano beccate violente per uccidere, si vedeva chiaramente perche' la presa era buona e se solo avessero stretto il becco un po' di piu' gli avrebbero sicuramente fatto parecchio male; o almeno era quello che sembrava. Ma di li' a un attimo, il paperotto nero, dopo la seconda beccata ricevuta, e' rimasto accasciato immobile sotto un ciuffo d'erba. Accucciato a terra e con una zampina all'indietro, con il palmo in su.
Nel frattempo il gruppo si e' spostato di qualche metro. Il paperotto giallo, rimasto solo in mezzo alla prole delle oche, sembrava infastidire meno le mamme e, mentre si allontanavano urlanti, riabbassai gli occhi verso il paperotto nero immobile ai miei piedi con quella zampina all'insu', in una posizione tanto innaturale quanto triste, e dentro di me pensai 'abbiamo proprio fatto una stronzata'. Non me la sentivo di toccare quel corpicino con la mano e allora allungai il piede per dargli un delicato buffetto sul sedere. Ma quale accasciato! Ma quale povera piccola zampina all'insu'! Il piccolo e' ha un talento innato da attore! Era tutto una finta, non gli avevano torto una piuma.

Ma non c'era tempo per esultare. Bisognava controllare i movimenti del gruppo dove c'era ancora il pulcino giallo. Il metodo dei genitori era lo stesso, questa volta in movimento, con urla, movimenti del collo, e piccole beccate hanno fatto separare anche lui dal gruppo. Una delle mamme l'ha seguito mentre si allontanava, e abbiamo avuto timore che gli infliggesse una beccataccia perche' il suo urlo era decisamente cattivo a quel punto ed il piccolo era proprio allo scoperto, le sarebbe bastato allungare il collo. Per fortuna pero', seppur con un grosso spavento, la sensazione che ci avevano dato al principio era quella giusta. Non volevano fare del male ai piccoli, ma solo mandarli via. Cosi' la madre, quando ha visto che il piccolo aveva capito l'antifona e correva nella direzione opposta a quella dei suoi cuccioli, e' tornata in dietro, girandosi ogni tanto e lanciando ancora un'ultima urlata per ribadire il concetto.

I due paperotti erano spaventatissimi e facevano una tristezza enorme. Dentro di noi risuonava quella stessa domanda stimolata anni prima dalla lettura di Andersen, ma perche? unita poco dopo dalla rabbia e antipatia vedendo i fortunati pulcini di oca saltellare allegramente e al sicuro tra il gruppo di genitori mentre i due paperotti restavano tremanti in braccio a noi senza nessunissima intenzione di allontanarsi.
Chissa' se potremo godere del lieto fine quando i piccoli saranno cresciuti...


A me le mamme oche iniziano a stare un po' antipatiche, che fastidio davano loro i due paperini in più?
Notevole comunque la loro strategia, appare evidente che dare dell'oca a una persona per definirla stupida e ingenua è quanto meno inappropriato.

martedì, aprile 13, 2010

Fiocchi rosa e azzurri da Erica

A un anno di distanza, nella lontana Indonesia, la famiglia delle oche di Erica si è ingrandita, le uova si sono schiuse e i nuovi papaerini hanno iniziato a zampettare

vi riporto pari pari quanto scritto da Erica nel suo blog Indonesia ...not yet truly asia! Stranezze e fatti di tutti i giorni da un paese "lontano" dove quasi tutti posseggono un cellulare ma molti non hanno un documento d'identita', che lotta verso un futuro forse arrivato troppo in fretta con le contraddizioni di un paese asiatico decisamente ancora in via di sviluppo ma dove a volte si riscoprono i valori piu' semplici e piu' veri che da noi si stanno perdendo...
Ecco quanto scrive e le sue foto

Quando siamo partiti per Bali giovedi' scorso avevamo fatto due conti e avevamo il forte sospetto che, come l'anno scorso, le uova deposte un mese fa, si sarebbero schiuse di nuovo mentre eravamo a Bali.
Ed infatti... quando siamo tornati dal fine settimana pasquale abbiamo trovato alcune delle uova schiuse. Perfettamente in tema direi! no?
Erano nati due paperotti, che le mamme tenevano sotto di se al caldo come se le uova non si fossero ancora schiuse; ogni tanto lasciavano i pulcini uscire da sotto il loro folto piumaggio, ma sempre controllando che non si allontanassero troppo.

Se i piccoli si allontanavano li riavvicinavano a loro con un dolce movimento del lungo collo.Erano davvero protettive!
La mattina dopo, quando sono andata a controllare, le due mamme oche avevano riunito tutte le uova in un solo gruppo; una mamma oca badava ai due paffuti pulcini mentre l'altra si occupava delle uova: un terzo uovo stava per schiudersi.
Mamma oca stava bagnando l'uovo con la saliva, per aiutare la schiusa, e l'aveva posizionato in verticale.

Avrei voluto fare un filmato del pulcino che rompeva l'uovo per uscire... ma le due mamme erano preoccupate per la mia presenza e quella che stava controllando i pulcini ha iniziato a spingerli nel nido, mentre l'altra si abbassava sulle uovo come per ricominciare la cova e dopo un attimo si rialzava per controllare l'uovo che stava per schiudersi... cosi' ho deciso di rinunciare al filmato (e alla vista) della nascita, e le ho lasciate alla loro meritata privacy.
La sera, al nostro rientro, era troppo buio per vederci qualcosa.
La mattina dopo abbiamo scoperto che erano nati altri due pulcini!

Sono o no morbidissimi?
Io, come voi, non li ho toccati... ma non ce n'e' bisogno! si vede a occhio!
Sono dei batuffolini fantastici!

Guardate questo video, mi fanno impazzire...

video

I due seduti sono chiaramente gli ultimi nati. Hanno ancora gli occhietti tutti stropicciati e non riescono a stare in piedi a lungo; se ne stanno li' accucciati con ancora la forma dell'uovo addosso!Gli altri due, invece, sono quelli nati due giorni prima. Stanno sperimentando corsette e inversioni di marcia con una simpatia assoluta!

Questa volta abbiamo fatto covare le oche nel recinto alto, sullo stesso piano di dove abbiamo la casa, che e' piu' illuminato e piu' lontano dalle risaie e relativi animali che, molto probabilmente, l'anno scorso nel recinto basso, avevano decimato sia i pulcini che le uova.

Per ora stiamo tenendo le due mamme ed i quattro pulcini chiusi sotto la tettoia, cosi' i maschi grandi non si mangiano tutta la pappa che mettiamo per terra varie volte al giorno, ed anche perche' cosi' sono un po' piu' protette dagli eventuali attacchi del gatto della vicina, che passa le giornate appostato li' di fronte.Ormai sono due giorni che le mamme oche hanno smesso di covare le restanti uova, quindi immagino che o non fossero state fecondate, oppure le mamme non si sono piu' messe d'accordo per i turni di cova!
Domani mattina, visto che i pulcini camminano abbastanza bene, penso che gli apriro' il recinto per un giretto nell'erba. Il mondo e' tutto da scoprire per loro adesso!

Io mi sono appassionata a seguire la vita delle oche di Erica grazie ai suoi resoconti così dettagliati e così vivi.

sabato, aprile 10, 2010

Storie di vita vissuta

oche di Magellano

William Henry Hudson, uno dei più grandi studiosi di ornitologia, racconta la storia di un uomo che aveva visto una coppia di oche in una regione selvaggia a sud di Buenos Aires poco dopo che gli stormi avevano iniziato la migrazione verso sud. "La femmina camminava con passo fermo verso sud, mentre il maschio, in piena agitazione e chiamandola a gran voce di tanto in tanto, camminava davanti a lei e continuava a voltarsi a guardare e chiamare la compagna". Poi il maschio prendeva il volo e guardava ancora dietro di sé per controllare se la compagna lo seguiva. Purtroppo lei non poteva: aveva un'ala spezzata. Era partita per il lungo viaggio verso le isola Falkland a piedi. Lui non voleva lasciarla, così, dopo qualche centinaio di metri, atterrava e l'aspettava. Volava un po' in avanti per mostrarle la strada, poi ritornava "di continuo, chiamandola con i gridi più furiosi e penetranti, insistendo perché spiegasse le ali e volasse con lui verso la loro casa lontana".

Tratto dal libro "Il maiale che cantava alla luna - La vita emotiva degli animali da fattoria" Ed. Il Saggiatore di J.M.Masson »

martedì, aprile 06, 2010

Il Codone Comune


Qualche anno fa avevo trovato in un negozio un manifesto con i disegni di varie specie d'anatra. Per me cittadina poco avvezza a frequentare le zone umide, un'anatra valeva -più o meno- l'altra. Così rimasi colpita dalla gran varietà di pennuti appartenenti alla famiglia degli anatidi. Conoscevo il germano reale, per averlo visto nei laghetti cittadini, le anatre tutte bianche o tutte nere (i paperi Disney fanno scuola), la mandarina (eh sì, le borse c'entrano qualcosa in questa conoscenza) i mestoloni (ho un'acquaforte che si intotola così).
E basta.

Riprendo dunque a raccontare del variegato mondo degli anatidi.
Il Codone Comune ha un nome un po' ridicolo, suonano meglio la versione inglese Northern Pintail e quella latina di Linneo Anas Acuta.
E' facile indovinare il perché di Codone: la pennuta ha una lunga coda. Lunga fino a un quarto di tutto l'animale.
Mentre i nomi latino e inglese derivano dal fatto che le due penne verdi della coda oltre a essere lunghe (circa 10 cm.) sono anche sottili e aguzze.
Anche in questo caso il maschio e la femmina sono piuttosto differenti, ma solo durante il periodo degli amori.
Il maschio ha il corpo grigio pallido, petto bianco che prosegue con una svirgolata su ogni lato del collo e testa marrone con riflessi ramati. Il dorso è grigio variegato fulvo, il ventre camoscio e nero, lunga coda aguzza composta da lunghe penne di color grigio e al centro in particolare da due penne verde scuro.

lo specchio alare (la fascia dai colori vivi con riflessi metallici situata sulle ali in corrispondenza delle penne remiganti secondarie interne, ogni specie presenta un proprio ed esclusivo colore) è verde scuro con riflessi bronzei orlato di arancione.
Le femmine invece sono marroni variegate di nero con sfumature rossicce, la loro coda è meno aguzza. Il collo è lungo, il becco è grigio tendente al celeste. Passato il periodo della riproduzione, il maschio somiglia alla femmina.
Come si vede dalle foto sono anatre eleganti, relativamente grandi ma snelle, tanto che in America le hanno soprannominate "Greyhound dell'aria"
Il codone ama i grandi spazi aperti, infatti lo troviamo agli estuari di fiumi, nelle lagune, nelle zone paludose e nelle tundre.

La sua vita si svolge soprattutto la sera o di notte.

È diffuso nel nord dell'Europa, nel nord dell'Asia, in gran parte del Canada, in Alaska e nella parte centrale degli Stati Uniti. Durante l'inverno, questa anatra migra verso sud per svernare in regioni più temperate, coprendo distanze enormi e spingendosi talvolta sino all'equatore, non per niente viene paragonata ai levrieri!

Durante il corteggiamento il maschio esegue un caratteristico movimento della testa verso il collo accompagnato da un fischio sommesso.

Le signorine Codone si fanno molto desiderare: spesso si assiste ad una specie di processione aeree in cui una sola femmina è seguita da molti maschi, alla fine lei ne sceglierà uno solo con cui metter su famiglia.

Il signore e la signora Pintail costruiscono il loro nido sulla terra ferma, ma in un luogo abbastanza vicino all'acqua. Il nido consiste in una buca poco profonda, circondata dalle piante.

La signora Pintail depone mediamente 7-10 uova, la cova dura 23 giorni.

I pulcini raggiungeranno il loro sviluppo per poter volare in 46 - 47 giorni dopo la nascita e la famiglia rimarrà insieme fino a quando la madre non svilupperà il nuovo piumaggio e le ricresceranno le penne necessarie per volare, dopo di che lascierà i piccoli che ormai sono in grado di bastare a sé stessi.

Cosa mangiano queste anatre? Soprattutto semi e piante acquatiche. Durante il periodo di nidificazione, quando devono sostentarsi, mangiano anche insetti acquatici, molluschi e crostacei. Non disdegnano i cereali (grano, riso, frumento, orzo e avena) che trovano nelle campagne.



domenica, aprile 04, 2010

Buona Pasqua


sabato, aprile 03, 2010

Buona Pasqua con la Ding Dong Ducky


La Ding Dong Ducky era un ingenuo giocattolo pasquale degli anni '30.
Probabilmente era destinato a contenere uova o dolciumi.
Un po' malconcia, ma sempre carina, trovo che l'espressione della papera sia ben riuscita.
E' in vendita su e-bay per $25,40

Buona Pasqua a tutti i lettori del blog!

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